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Misure in relazione al virus dell'influenza aviaria H5N8
Il virus dell’influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stato rilevato a inizio novembre in uccelli selvatici morti trovati nei pressi del lago di Costanza.

Alcuni giorni dopo è stata confermata la presenza del virus anche in uccelli selvatici morti trovati presso il lago di Ginevra e di Neuchâtel. Il pollame da reddito può essere colpito da questo sottotipo altamente contagioso, non ci sono però indicazioni secondo le quali il virus sia trasmissibile all’essere umano. Finora non vi sono elementi che indichino un contagio delle aziende avicole.

È di priorità assoluta impedire al virus di estendersi agli allevamenti di pollame da reddito e a uccelli tenuti per hobby. Per questo è necessario che i detentori di volatili vi prestino maggiore attenzione e collaborino di più.

Dal 16 novembre 2016 al 31 gennaio 2017 la zona di controllo si estenderà a tutta la Svizzera. A livello svizzero si applicano le medesime disposizioni limitative per la detenzione di volatili da cortile, di palmipedi e di struzioniformi. Le specie seguenti rientrano nella definizione di volatili da cortile: galline, tacchini, faraone, anatre, oche, quaglie, fagiani, pavoni, pernici, coturnici e struzioniformi. Sono esclusi dalle disposizioni: rapaci, piccioni, pappagalli, pappagallini e altri uccelli canori e ornamentali.

Per la detenzione ciò significa concretamente
I volatili da cortile devono essere alimentati e abbeverati in luoghi non accessibili agli uccelli selvatici, inclusi passeri e corvi. È considerato invece un luogo preposto all’alimentazione e all’abbeveraggio l’uscita all’aperto con superficie inerbita (pascolo).

  •     i palmipedi e gli struzioniformi devono essere tenuti separati dagli altri volatili da cortile.
  •     i bacini d’acqua devono essere sufficientemente protetti dall’intrusione di uccelli acquatici selvatici.
  •     i mercati, le esposizioni e le manifestazioni analoghe in cui sono presentati volatili sono vietati.

Sono escluse le esposizioni di piccioni e di uccelli ornamentali. In generale non vige alcun obbligo di detenzione in stalla, eccetto se i primi tre punti non possono essere garantiti. In questo caso, i volatili da cortile devono essere tenuti in pollai di stabulazione chiusi. È anche possibile tenerli in altri sistemi di stabulazione chiusi, muniti di una tettoia a tenuta stagna e di barriere laterali che impediscono l’intrusione di altri uccelli. Per esempio, l’area esterna con tettoia e barriere laterali è ammessa come installazione chiusa (giardino d'inverno).

Non viene considerato luogo preposto all’alimentazione e all’abbeveraggio il classico cortile del pollaio di detentori di pochi animali e detentori a titolo amatoriale. Con ciò viene intesa per esempio un'area di uscita recintata, senza tettoia, con o senza una superficie minima erbosa e al massimo 20 animali.

Per quanto riguarda i pollai dotati di sportello deve essere garantito che gli uccelli selvatici non abbiano alcun accesso alle ciotole di mangime e agli abbeveratoi, p.es. tramite la posa di una rete intorno all'area esterna. Qualora non fosse possibile rispettare quanto menzionato, gli sportelli possono essere aperti solo sotto osservazione.

Ulteriori provvedimenti

Devono essere registrati gli animali morti e sintomi particolari della malattia. Decessi frequenti, vale a dire un numero di decessi superiore a quello solitamente registrato, vanno notificati immediatamente al veterinario di controllo.

Inoltre, in tutte le forme d'allevamento sono opportune delle misure precauzionali. Sul sito web dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, sotto la rubrica "Misure d’igiene che devono essere applicate in caso di epizoozia" si trovano informazioni in merito. Lì si possono anche trovare informazioni concrete sul comportamento da adottare in caso di sospetto. Si raccomanda inoltre di non dare mangime agli uccelli selvatici, al fine di evitare che questi si avvicinino troppo agli allevamenti di pollame.

Prima viene individuata una propagazione dell'epizoozia, maggiori saranno le possibilità di successo della lotta all’epizoozia. L'Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali (USDA) www.alt.gr.ch e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) www.blv.admin.ch forniscono informazioni sul loro sito sempre aggiornato in merito all'influenza aviaria in Svizzera.